Il like non è una misura

Aprile 10, 2026

Sui social c’è sempre spazio per il pollice in su. Meno per tutto il resto.

Si pubblicano successi, traguardi, momenti di grazia. Si costruisce una narrativa in cui va sempre tutto bene, perché il bene piace, il bene viene condiviso, il bene porta visibilità. E la visibilità, nel tempo, è diventata il fine. Il contenuto il mezzo.

Il problema, come lo vedo io, è che questo meccanismo si autoalimenta: più cerchi visibilità, più adatti ciò che dici a ciò che funziona. Fino a perdere la voce che avevi quando hai iniziato.

La domanda che mi faccio quando scrivo non è quante persone mi vedono. È quante mi riconoscono.

C’è una differenza enorme tra essere visti da molti e essere capiti da chi sente che stai parlando a lui. Io scelgo di stare lì. Non so se è la scelta giusta, so che è la mia.