Se sono un medico, il mio compito non è sconfiggere la malattia, ma prendermi cura del malato.
Se sono un poliziotto, il mio compito non è abbattere il malvivente, ma proteggere le persone — incluso il colpevole.
Se sono un vigile del fuoco, il mio compito non è domare l’incendio, ma salvaguardare le vite che ne sono minacciate.
Se sono un docente, il mio compito non è spiegare, interrogare o assegnare voti, ma formare i ragazzi negli uomini e nelle donne di domani.
Essere professionisti significa ricordare il motivo per cui lo si fa: una motivazione che nasce dal profondo e diventa visione, capace di espandersi nel tempo.